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Mepral

Prima di assumere un farmaco consultare sempre il foglietto illustrativo che l’accompagna. Nessun farmaco deve essere assunto senza consultare il proprio medico.

Mepral è un farmaco che contiene il principio attivo omeprazolo, un medicinale antiacido che fa parte della classe degli inibitori della pompa protonica (IPP); gli IPP sono sostanze che determinano una riduzione di lunga durata (17-24 ore circa) dell’acidità dei succhi gastrici.

I farmaci come Mepral servono nella terapia di vari disturbi gastrici come, per esempio, reflusso gastroesofageo, ulcere gastriche, ulcere duodenali, esofagite ecc. Sono anche utilizzati nella prevenzione delle lesioni che potrebbero essere causate dall’assunzione a medio-lungo termine di farmaci antinfiammatori come per esempio i cortisonici o i FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei).

A oggi, l’omeprazolo, principio attivo di Mepral, è uno degli antiacidi maggiormente utilizzati per il trattamento delle gastriti; ha un’azione molto rapida e promuove un controllo reversibile dell’inibizione della secrezione acida gastrica con una sola somministrazione giornaliera. L’inibizione delle secrezioni acide gastriche diurne e notturne raggiunge il suo massimo entro i primi 4 giorni di terapia.

Mepral è disponibile sotto forma di capsule in vari dosaggi: 10 mg, 20 mg e 40 mg.

A cosa serve Mepral

Mepral capsule è indicato in:

Adulti

  • Trattamento delle ulcere duodenali
  • Prevenzione delle recidive di ulcere duodenali
  • Trattamento delle ulcere gastriche
  • Prevenzione delle recidive di ulcere gastriche
  • Eradicazione di Helicobacter pylori (H. pylori) nell’ulcera peptica, in associazione a terapia antibiotica appropriata
  • Trattamento delle ulcere gastriche e duodenali associate all’assunzione di FANS
  • Prevenzione delle ulcere gastriche e duodenali associate all’assunzione di FANS in pazienti a rischio
  • Trattamento dell’esofagite da reflusso
  • Gestione a lungo termine dei pazienti con esofagite da reflusso cicatrizzata
  • Trattamento della malattia sintomatica da reflusso gastro-esofageo

Uso pediatrico

Bambini di età superiore a 1 anno e con peso corporeo ≥ 10 kg

  • Trattamento dell’esofagite da reflusso
  • Trattamento sintomatico della pirosi e del rigurgito acido nella malattia da reflusso gastroesofageo

Bambini e adolescenti di età superiore ai 4 anni

  • Trattamento dell’ulcera duodenale causata da pylori, in associazione a terapia antibiotica
Omeprazolo

Formula strutturale dell’omeprazolo, principio attivo di Mepral

Posologia e modo di somministrazione

La posologia e le modalità di utilizzo di Mepral possono variare a seconda dello specifico caso, in base all’età del paziente e al giudizio del medico.

Prima di usare Mepral si devono informare il medico e/o il farmacista della propria storia clinica, in particolare di: problemi ai reni, problemi al fegato e altri problemi medici.

Per le dosi e le modalità di somministrazione consultare il foglietto illustrativo.

Mepral – Avvertenze, precauzioni per l’uso e controindicazioni

In presenza di alcuni sintomi d’allarme (per esempio significativa perdita di peso non intenzionale, vomito ricorrente, disfagia, ematemesi o melena) e quando si sospetta o è confermata la presenza di un’ulcera gastrica, la natura maligna dell’ulcera deve essere esclusa in quanto la risposta sintomatica alla terapia potrebbe ritardare una corretta diagnosi.

La co-somministrazione di atazanavir e inibitori di pompa protonica non è raccomandata. Se l’associazione di atazanavir e inibitore di pompa protonica è giudicata inevitabile, si raccomanda un attento monitoraggio clinico (per esempio carica virale) in associazione a un aumento della dose di atazanavir a 400 mg con 100 mg di ritonavir; la dose di Mepral non deve superare i 20 mg.

Mepral, così come tutti i medicinali acido-soppressivi, può ridurre l’assorbimento della vitamina B12 (cianocobalamina) a causa di ipo- o acloridria. Questo deve essere tenuto in considerazione in pazienti con ridotte riserve o fattori di rischio per ridotto assorbimento di vitamina B12 in caso di terapie a lungo termine.

Omeprazolo è un inibitore del CYP2C19. All’inizio o alla fine del trattamento con Mepral deve essere considerata la possibilità di interazioni con farmaci metabolizzati dal CYP2C19. Si osserva un’interazione tra clopidogrel e omeprazolo. La rilevanza clinica di questa interazione è incerta. A titolo precauzionale, deve essere scoraggiato l’uso concomitante di clopidogrel e Mepral.

Interferenza con esami di laboratorio

Un livello aumentato di cromogranina A (CgA) può interferire con gli esami diagnostici per tumori neuroendocrini. Per evitare tale interferenza, il trattamento con Mepral deve essere sospeso per almeno 5 giorni prima delle misurazioni della CgA.

Se i livelli di CgA e di gastrina non sono tornati entro il range di riferimento dopo la misurazione iniziale, occorre ripetere le misurazioni 14 giorni dopo l’interruzione del trattamento con Mepral.

È stato osservato che gli inibitori di pompa protonica (PPI) come Mepral, in pazienti trattati per almeno tre mesi e in molti casi per un anno, possono causare grave ipomagnesiemia. Gravi sintomi di ipomagnesiemia includono stanchezza, tetania, delirio, convulsioni, vertigini e aritmia ventricolare. Essi, inizialmente, si possono manifestare in modo insidioso ed essere trascurati. L’ipomagnesiemia nella maggior parte dei pazienti, migliora dopo l’assunzione di magnesio e la sospensione dell’inibitore di pompa protonica. Gli operatori sanitari devono considerare l’eventuale misurazione dei livelli di magnesio prima di iniziare il trattamento con PPI e periodicamente durante il trattamento nei pazienti in terapia per un periodo prolungato o in terapia con digossina o medicinali che possono causare ipomagnesiemia (per esempio diuretici). Grave ipomagnesiemia può produrre ipocalcemia.

Gli inibitori di pompa protonica, specialmente se utilizzati a dosaggi elevati e per periodi prolungati (> 1 anno), potrebbero causare un lieve aumento di rischio di fratture dell’anca, del polso e della colonna vertebrale, soprattutto in pazienti anziani o in presenza di altri fattori di rischio conosciuti. Studi osservazionali suggeriscono che gli inibitori di pompa protonica potrebbero aumentare il rischio complessivo di frattura dal 10% al 40%. Tale aumento potrebbe essere in parte dovuto ad altri fattori di rischio. I pazienti a rischio di osteoporosi devono ricevere le cure in base alle attuali linee guida di pratica clinica e devono assumere un’adeguata quantità di vitamina D e calcio.

Alcuni bambini affetti da patologie croniche possono necessitare di un trattamento a lungo termine sebbene non sia raccomandato.

Mepral contiene lattosio. I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficit di Lapp lattasi o malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.

Il trattamento con inibitori di pompa protonica può causare un leggero aumento del rischio di infezioni gastrointestinali come quelle da Salmonella e Campylobacter e in pazienti ospedalizzati, eventualmente anche da Clostridium difficile.

Come in tutti i trattamenti a lungo termine, specialmente se la durata del trattamento è superiore a un anno, i pazienti devono essere tenuti sotto regolare controllo.

Lupus eritematoso cutaneo subacuto (LECS)

Gli inibitori della pompa protonica sono associati a casi estremamente infrequenti di LECS. In presenza di lesioni, soprattutto sulle parti cutanee esposte ai raggi solari, e se accompagnate da artralgia, il paziente deve rivolgersi immediatamente al medico e l’operatore sanitario deve valutare l’opportunità di interrompere il trattamento con Mepral. La comparsa di LECS in seguito a un trattamento con un inibitore della pompa protonica può accrescere il rischio di insorgenza di LECS con altri inibitori della pompa protonica.

Gravidanza e allattamento

Gravidanza

I risultati di tre studi epidemiologici prospettici (più di 1.000 esiti di pazienti esposti) indicano assenza di effetti indesiderati di omeprazolo sulla gravidanza o sulla salute del feto/neonato. Mepral può essere usato durante la gravidanza.

Allattamento

Mepral è escreto nel latte materno ma è improbabile che possa avere effetti sul lattante quando somministrato in dosi terapeutiche.

Fertilità

Gli studi sugli animali con la miscela racemica di omeprazolo, somministrata per via orale non indicano effetti sulla fertilità.

Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

È improbabile che Mepral possa influenzare la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. Possono verificarsi reazioni avverse al farmaco come capogiri e disturbi visivi. Se ne soffrono, i pazienti non devono guidare veicoli o utilizzare macchinari.

Controindicazioni

Mepral è controindicato in caso di ipersensibilità a omeprazolo, ai sostituti benzimidazolici o a uno qualsiasi degli eccipienti presenti nel preparato.

Mepral, come altri inibitori di pompa protonica, non deve essere somministrato in concomitanza a nelfinavir, un farmaco antiretrovirale usato, in concomitanza con altri farmaci, nella terapia dell’HIV.

Mepral – Effetti collaterali

Gli effetti collaterali più comuni (1-10% dei pazienti) associati all’uso di Mepral sono cefalea, dolore addominale, stipsi, diarrea, flatulenza, nausea/vomito.

Per quanto riguarda gli effetti collaterali non comuni, rari o molto rari, si consulti il foglietto illustrativo presente nella confezione.

Interazioni

Le interazioni farmacologiche possono modificare il funzionamento dei farmaci o aumentare il rischio di gravi effetti collaterali. Questa scheda non contiene le possibili interazioni farmacologiche di Mepral. È opportuno conservare un elenco di tutti i prodotti utilizzati (farmaci da prescrizione / senza ricetta medica e prodotti a base di erbe) e metterne a conoscenza il medico curante e/o il farmacista. Non si deve avviare, interrompere o modificare il dosaggio di alcun medicinale senza l’approvazione del proprio medico.

Per tutte le possibili interazioni consultare il foglietto illustrativo.

Mepral

Mepral è un farmaco che contiene il principio attivo omeprazolo, un medicinale antiacido che fa parte della classe degli inibitori della pompa protonica (IPP).

Sovradosaggio

Sono disponibili informazioni limitate relative al sovradosaggio con omeprazolo nell’uomo. In letteratura vengono riportate dosi sino a 560 mg e sono stati occasionalmente segnalati casi di dosi orali singole sino a 2400 mg di omeprazolo (120 volte la dose clinica abitualmente raccomandata). Sono stati segnalati nausea, vomito, capogiri, dolori addominali, diarrea e cefalea. In casi singoli sono stati osservati anche apatia, depressione e confusione.

I sintomi descritti sono stati transitori e non è stata riportata alcuna grave conseguenza. Con l’aumentare delle dosi la velocità di eliminazione non è cambiata (cinetica di primo ordine). Il trattamento, se necessario, è sintomatico.

Mepral – Prezzo

Il prezzo indicativo di Mepral 10 mg 14 capsule è di 4,61 euro.

Il prezzo indicativo di Mepral 20 mg 14 capsule è di 8,44 euro.

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NOTA IMPORTANTE – Questa pagina non sostituisce in alcun modo le informazioni presenti nei foglietti illustrativi che accompagnano i farmaci; in particolare per composizione, forma farmaceutica, posologia, proprietà farmacologiche e informazioni farmaceutiche riferirsi al foglietto illustrativo. Nessun farmaco deve essere assunto senza consultare il proprio medico.

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